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Elenco dei prodotti per produttore Val di Suga

La storia di Val di Suga inizia nel 1969, quando una società di proprietà di Aldo Moro acquisisce i terreni agricoli collocati a nord di Montalcino e vi edifica una struttura produttiva e commerciale. Quei terreni, allora destinati alla produzione di foraggio, vengono pian piano convertiti a vigneto, attraverso anche vari passaggi di proprietà, finché nel 1982 Val di Suga inizia la produzione di vino, dotandosi di una cantina di vinificazione. La prima annata ad entrare in commercio è il “Val di Suga Brunello Riserva 1977”.

La storia di Val di Suga inizia nel 1969, quando una società di proprietà di Aldo Moro acquisisce i terreni agricoli collocati a nord di Montalcino e vi edifica una struttura produttiva e commerciale. Quei terreni, allora destinati alla produzione di foraggio, vengono pian piano convertiti a vigneto, attraverso anche vari passaggi di proprietà, finché nel 1982 Val di Suga inizia la produzione di vino, dotandosi di una cantina di vinificazione. La prima annata ad entrare in commercio è il “Val di Suga Brunello Riserva 1977”.


Sin da subito inizia una veloce crescita viticola ed enologica.


I primi anni ottanta vedono iniziare il successo e l’espansione della denominazione Brunello di Montalcino. Grazie a questo ed al costante sforzo ed impegno sia in ambito viticolo che enologico, Val di Suga inizia a distinguersi nel panorama ilcinese.


Pochi anni dopo, nel 1994, arriva il Gruppo Angelini che darà un nuovo impulso a Val di Suga, ormai premiata e riconosciuta a livello internazionale per l’elevata qualità dei suoi vini.


Ma la forza ed unicità della cantina saranno determinate, nel corso degli anni, dalla messa in produzione di tre vigne, collocate nei tre versanti della collina montalcinese, nelle zone più vocate alla produzione di Brunello di Montalcino.


La cantina di Val di Suga è collocata a nord – est del Comune di Montalcino; l’edificio, abbracciato da una lunga fila di cipressi, sembra dare il benvenuto a Montalcino a chi arriva da Siena. Buona parte della struttura fa parte del complesso originale, tutto recuperato ed organizzato per ospitare al meglio i vini durante il loro affinamento. Un’imponente barriccaia sotterranea è stata edificata tra il 2000 ed il 2001.


Oggi la cantina dispone di una funzionale area vinificazione che alloggia i serbatoi in acciaio inox da 100 e 150Hl e le originarie vasche in cemento da 80 e 200 hl, che sono state restaurate all’esterno e vetrificate internamente, ma conservate tutte nella consapevolezza di riappropriarsi di un valore e di una tradizione fondamentali.


La parte dedicata all’affinamento in legno, si snoda invece in un percorso fatto di stanze attigue, ma separate per settori. Qui trovano alloggio legni diversi che sono stati identificati per esaltare le diverse caratteristiche dei crus durante la loro elevazione. Le originali botti circolari di Rovere di Slavonia da 50 e 60 hl ospitano prevalentemente il Brunello di annata.


I tini di forma troncoconica da 60 hl vengono usati per l’affinamento di Poggio al Granchio, dopo un breve passaggio in barrique Le botti ovali da 52 hl servono per l’affinamento di Vigna del Lago, mentre le barrique francesi da 300 lt sono destinate alla maturazione di Vigna Spuntali.

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